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©Flory Brown Pubblicazione: Febbraio 2010


Alias - Dietro la Facciata

Divisorio Ricamato
 

Maschera dipintaMettiamo ch'io sia una persona molto timida, che provi vergogna a parlare in pubblico, che abbia paura di fare nuove amicizie. Mettiamo pure che non abbia troppa fiducia in me stessa, che soffra di malinconia, che non tolleri giudizi e critiche.
Ora, a questo desolante quadro, aggiungiamo un'incapacità a socializzare, a difendersi dalle prepotenze ed un desiderio spasmodico di fuggire dalle brutture del mondo. Allora, come si può procedere per superare tali ostacoli e, finalmente, guardare al futuro con un po' di ottimismo?

Una soluzione possibile sarebbe quella di entrare in analisi, con un portafoglio ben fornito e nove, dieci anni di monologhi sul morbido lettino dello psicanalista.
Troppo tempo?
Bene, allora possiamo optare per una bella cura psichiatrica a base, appunto, di psicofarmaci (esisteranno quelli che aumentano l'autostima?), un po' di psicoterapia cognitivo comportamentale et voilà, saremo più disinvolti di un attore del cinema!
Siete contrari ai farmaci, non volete rischiare di diventare dipendenti?
Mmmmm... la faccenda si fa molto seria!

Non resta che un'unica soluzione: costruitevi un alter ego, una personalità alternativa, uno pseudonimo dietro cui nascondere la timidezza oppure, ancor meglio, cercate di rivestire un ruolo qualsiasi nella società così da trovare la forza d'interpretare un personaggio sorridente, deciso, sicuro di sé.
Scegliete qualcosa di non troppo impegnativo, ad esempio aiutate la Biblioteca pubblica, il circolo ricreativo o cercate lavoretti, anche volontari, che sappiano convincervi d'essere molto utili alla comunità ed iniziate a recitare la vostra parte.

Dapprima sarà complicato fingere di sentirsi a proprio agio, soprattutto di fronte al  pubblico che, immagino, vi ispiri un certo imbarazzo ma, col tempo, le cose diventeranno sempre più facili, sarete così piacevoli nei modi da convincervi d'aver superato ogni problema d'adattamento.
Naturalmente vi auguro di cuore che tutto questo si realizzi, ma per qualcuno potrebbe accadere che il successivo venir meno del ruolo ricoperto segni l'inizio d'una pericolosa regressione, un ritorno alle vecchie paure, all'impossibilità di mostrarsi per ciò che si è.

Parlavo, poc'anzi, di adoperare uno pseudonimo, un nick name come fanno molti oggigiorno, me compresa. C'è chi lo usa per sbeffeggiare il prossimo, celandosi dietro al comodo paravento dell'anonimato o per fingere d'essere bello come il sole o ricco come Re Creso ma, per altri, la motivazione ha un valore importante.
Per chi accetta poco o nulla di sé, vergognandosi persino del proprio nome, è di vitale importanza riuscire ad interpretare una figura positiva capace di gestire le potenzialità nascoste, prendere coraggiose decisioni ed avventurarsi in nuovi progetti. Dietro la maschera, un altro da voi, magari con un nome più simpatico e che piace alla gente, potrete abbandonare i panni del "brutto anatroccolo" e dare libero sfogo alla vostra creatività senza, per questo, dover nuocere ad alcuno.

Potreste scrivere un racconto e pubblicarlo in rete, dipingere tradizionalmente o con gli strumenti del computer, mettere le vostre tele in mostra o in vendita sul Web dove vi sono bellissimi spazi virtuali pronti ad accogliere le opere di chiunque. Potreste inventarvi clown e far divertire i bambini negli ospedali, scommetto che non provereste nessuna vergogna dietro quel buffo naso rosso e vi sentireste caldamente gratificati.

Soprattutto non chiudetevi in voi stessi, cercate un'idea per uscire da questa strettoia che vi schiaccia giorno per giorno, provate anche solo ad usare Internet e la sua confortante realtà virtuale.
 
Scegliete una parte che vi aiuti ad esprime il meglio di voi stessi e che un giorno riuscirete a superare rivelando, infine, la personalità nascosta... "Dietro la Facciata"!

Smile rosa e Pc"Sono la pantera rosa!"

Pubblicazione: Febbraio 2010

©Flory Brown

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