Le statuine del presepe
 
Fonte: carla51 - Revisione: Flory Brown 23/12/16

Presepe in blu con i pastori

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Le statuine del presepe erano in agitazione, ognuna preparava un dono da portare al Bambino nella grotta.
I pastori tenevano fra le braccia gli agnelli più piccoli e soffici.
La mungitrice portava una brocca di cremoso e tiepido latte appena munto e la portatrice d’acqua reggeva, con attenzione, un otre di fresca acqua di fonte.
I contadini portavano cesti di frutta e la cucitrice dava gli ultimi punti ad un piccolo camicino candido.

In fondo al presepe solo una vecchina dai colori un po' sbiaditi era disperata. Era così povera che, per quanto cercasse in ogni angolo della sua capanna, non riusciva a trovare un dono presentabile per il Bambino.
Così, mogia mogia, s'incamminò verso la grotta indicata dalla stella, badando bene di restare nascosta in fondo alla lunga processione.
Quando arrivò davanti alla grotta, non osò entrare così, a mani vuote e si fermò sulla soglia.

Maria, nella grotta con il Bambino fra le braccia, sorrideva e ringraziava le statuine che si facevano avanti una ad una e, per poter riceve i doni, chiese a Giuseppe di tenere il Bambino in braccio. Ma si faceva buio e Giuseppe era indaffarato a chiudere, con la paglia della mangiatoia, le fessure che lasciavano entrare l’aria fredda della notte.

Maria si guardò intorno e vide che l’unica statuina ad avere le mani libere era una vecchina dai colori sbiaditi che se ne stava, in disparte, sulla soglia. Le si avvicinò e le mise il Bambino fra le braccia, la povera statuina, che prima non aveva nulla, allora ebbe tutto!

 

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