fb Il Voto di Carla Signorini: 8

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Copertina de "L'amore è un mostro"

L'amore è un mostro - Romanzo
puntodi Carol Topolski
puntoAutrice Inglese contemporanea
puntoBompiani Editore 2009
 

Recensione di Carla Signorini

Carol Topolski, psicoterapeuta, debutta con il suo primo romanzo "L’amore è un mostro", basato anche sulle sue esperienze di insegnante di scuola materna e responsabile di un centro per donne maltrattate.

Narra la storia di due coniugi che vivono in un elegante quartiere residenziale di Manchester, in una  casa  raffinata, pulitissima, ben tenuta, circondata da un  giardino ordinato e ben curato.

Anch'essi appaiono eleganti, belli, innamorati, ma è tutto troppo perfetto!

Infatti nascondono un segreto che viene svelato sin dall’inizio del romanzo: nella casa viene scoperto il cadavere della loro bambina  ed i coniugi vengono arrestati.

Da questa premessa parte la narrazione che si dipana, per costruire la vicenda ed arrivare al suo epilogo, attraverso i punti di vista di coloro che li hanno conosciuti e, in alcun i casi, frequentati;  a cominciare da Charlotte, una vicina di casa, la quale ha sempre  nutrito sospetti molto prima che il crimine fosse commesso,  pensando che l’apparente perfezione della coppia nascondesse qualcosa di inquietante.

Ne L’amore è un mostro  non è, quindi, soltanto la descrizione dell’atto malvagio perpetrato dai due coniugi a rappresentare l’originalità del romanzo, quanto il come ed il perché i due siano arrivati a commettere un misfatto così orrendo.

Questo lo scopriremo pian piano, attraverso la corale dei punti di vista di vicini di casa, amici, genitori, guardie carcerarie, fino a conoscere le motivazioni, lucide ed aberranti, della coppia assassina.

Il romanzo è attuale perché ricorda in modo impressionante il delitto di Erba, in cui un bimbo, la mamma, la nonna ed una vicina di casa hanno trovato la morte. La spinta al delitto è l’unione totale, egoistica, impenetrabile come una lastra di piombo, di un  marito e di una moglie, per i quali tutto il mondo al di fuori, compreso un figlio piccolo,  rappresenta un fattore di disturbo alla perfezione e all’unicità della loro unione.

Leggendo il romanzo scopriremo il percorso psicologico dell’uomo e della donna, come sono cresciuti, in che ambiente sono vissuti e come si sono incontrati.

Lo stile è agile e chiaro, il talento dell’autrice sta nel non far perdere l'interesse alla storia da parte del lettore che, sin dall’inizio, conosce l’epilogo, ma non sa come si sia arrivati a tal punto.

Un libro non facile, mesto, inquietante, in un certo senso scomodo, perché ormai sappiamo che certe cose non sono storie da fiction, ma nascono dalla realtà.

Ringrazio...

©Carla Signorini