fb Il mio Voto: 9

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Il Truffatore Truffato - Racconto Giallo
p.di Wilkie Collins
p.Autore Inglese - 1824/1889
p.Sellerio Editore 1992
 

Ho scoperto Wilkie Collins soltanto adesso, dopo aver trascorso la giovinezza divorando i romanzi del suo più caro amico, Charles Dickens, dallo stile scorrevole e gradevolissimo, tipico degli scrittori del tardo ottocento che amo moltissimo.

Se Dickens possedeva una grande umanità, puntualmente riversata nei suoi scritti per insegnare il valore dei sentimenti più puri, Collins prediligeva l'umorismo con cui condisce ampiamente il suo racconto "Il truffatore truffato". E' un tipo di humour ovviamente inglese, ma non troppo freddo ed  altresì apprezzato dal temperamento latino. Ora comprendo perché i due artisti fossero divenuti amici e propensi a dividere le fatiche di alcuni romanzi, scritti per lasciarci qualcosa di veramente prezioso.

Nel racconto "Il truffatore truffato" la forma narrativa è assai originale: si tratta di epistole scambiate tra il detective Matthew Sharpin e l'Ispettore capo Theakstone, alquanto avvilito, perché non nutre la benché minima fiducia in quell'ometto stupido e pieno di sé. Le lettere descrivono gli avvenimenti inserendo dialoghi gradevoli ed osservazioni personali, così da rassomigliare alla trama più classica di un racconto scorrevole ed avvincente. La scrittura di Wilkie Collins è, a dir poco, perfetta, molto vicina al mio gusto, né prolissa, né concisa e molto elegante, credo anche per merito del bravo traduttore Franco Basso.

Naturalmente il detective sarà beffato da un più modesto ed arguto Sergente di polizia ed, anche se la trama non è, in sé, molto originale, il modo e lo stile con cui viene presentata la rende amabile al punto giusto, tanto da inserire il nome di Wilkie Collins tra i miei scrittori preferiti.

 

© Flory Brown