fb Il mio Voto: 8

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Locandina Twilight

Twilight - Film Fantasy
puntoKristen Stewart e Robert Pattinson
puntoFilm per tutti
puntoRegia di Catherine Hardwicke  - 2008
 

Ho deciso di guardare Twilight soltanto dopo aver stabilito, con uno dei soliti quiz scacciapensieri di Facebook, che il mio uomo ideale era  Robert Pattinson, l'esangue protagonista del film in questione.

  

Dal momento che non sapevo chi fosse, che aspetto avesse e quali fossero i suoi pregi (dei difetti ne avevo una vaga idea...), sentivo nascere una certa curiosità e, mettendo da parte i sospetti verso un prodotto giovanile troppo pubblicizzato, ho colto la prima occasione per avvicinarmi ad esso con la dovuta imparzialità.

Sulle prime la protagonista femminile non mi ha particolarmente impressionata, l'espressione del volto è, più o meno, sempre la stessa e solo il doppiaggio riesce a salvarne la scarsa recitazione. Quando, poi, ho visto comparire sulla scena il bel tenebroso con la sua andatura inelegante, le spalle strette ed il viso dai tratti fortemente irregolari, mi sono chiesta cosa vi trovassero le ragazze che lo adorano.

Con il trascorrere del tempo il film si è fatto via via più interessante, grazie ai contenuti del libro da cui è tratto. Il ragazzo non è un Di Caprio, ma si fa apprezzare, se non altro per il carattere tormentato e la forza bruta del personaggio; la tensione emotiva, seppur solo tratteggiata, cresceva fino a lasciarmi indovinare cosa sarebbe accaduto di lì a poco.

Nonostante queste manchevolezze, ho apprezzato la storia soprattutto per i messaggi che ha voluto trasmettere ai giovani delle nostre città o, meglio, ai loro padri, spesso indifferenti, ottusi e materialisti, privi di veri insegnamenti da trasmettere come la semplice differenza tra il bene e il male. Credo che oggi non sia più di moda dialogare, è tutto così scontato! La delinquenza minorile prolifera, complice l'abbandono affettivo in cui i giovani si vengono a trovare, senza figure importanti di riferimento.

Il padre del giovane vampiro, che lo è a sua volta, è senz'altro ammirevole quanto sorprendente: insegna a non uccidere, cerca di proteggere il figlio e, alfine, ne accoglie la giovane fidanzata "umana" con naturalezza, senza nessuna ipocrisia. Questo copione sembra scritto per insegnare ai giovani ciò di cui gli adulti non sentono il bisogno di parlare, i concetti più semplici del vivere civile, ivi compresa la generosità di un legame  d'amore sincero che ciascuno desidera incontrare.

Prima di scrivere tali riflessioni non mi ero resa conto di quanto fosse positivo questo film, considerato banale dagli intellettuali più sofisticati ma, si sa, di costoro non è pieno il mondo!

 

© Flory Brown