Luci di Mezzanotte

© Flory Brown

Ufo illuminati


 

Come ripeto spesso a chi mi parla dell'argomento "Ufo", non credo alla fantomatica presenza, nel cosmo, di velivoli sicuramente alieni costruiti da omini verdi più o meno malintenzionati, né tanto meno li immagino in agguato nei recessi più nascosti del nostro pianeta. E' vero che innumerevoli sono le strane osservazioni fatte nei nostri cieli, alcune fotografate ed altre filmate a più riprese; di certe non si ha nessuna valida spiegazione mentre, più spesso, si può affermare che si tratti di burle, montaggi o fenomeni naturali spiegabilissimi.

So che esiste un'organizzazione mondiale di "Pseudo-Ufologi" la quale desidera mantenere vivo l'interesse per gli extraterrestri preparando, ad arte, falsi oggetti non identificati: questi sconvolgeranno gli osservatori, mentre nel mondo si continuerà a parlarne ed a formulare le più svariate ipotesi. Anche gli ideatori dei cosiddetti "cerchi nel grano" fanno parte di una o più associazioni ben organizzate: in alcuni documentari ho potuto osservarli al lavoro, nelle notti senza luna, con il semplicissimo strumento di cui si servono per piegare le spighe velocemente e con estrema precisione geometrica. In poco tempo, infatti, essi sono in grado di creare bellissimi disegni, suscitando un ammirato stupore in tutti coloro che ne osserveranno, poi, le spettacolari riprese aeree.

Date le premesse e le informazioni di cui sono in possesso, guardo sovente il nostro cielo stellato completamente disincantata, pur sperando di scorgere il segno di un'aliena presenza; ogni volta che una luce pulsante galleggia tra gli astri, esclamo puntuale:

"Un Ufo!"

Strano a dirsi, ma rimango ogni volta delusa dalla desolante realtà che mi circonda eppure, nonostante ciò, continuo ad ingannarmi con l'attesa di un possibile incontro, a coltivare una sfrenata passione per la fantascienza, la quale mi accompagna anche quando non ho troppi dubbi sul fenomeno naturale che si presenta ai miei occhi.
Neppure i nostri cari amici Carlo e Patrizia credevano ai dischi volanti, sebbene nel nostro paese ve ne fosse un acceso estimatore (L'uomo della luna) che cercava, in tutti i modi, di convincerli ad abbracciare le proprie teorie; essi sorridevano delle sue affermazioni ritenendole completamente infondate, almeno sino al 1982, quando tali incrollabili certezze subirono un duro colpo. Quel giorno accadde qualcosa d'inspiegabile, sconcertante, ma testimoniato altresì da altri attendibili racconti, che li confortarono sul loro eventuale stato allucinatorio da... "pizza quattro stagioni"!

Erano reduci, infatti, da una bella serata tra amici e si apprestavano a rientrare percorrendo la buia stradina sulle colline che ben conoscevano quando, in lontananza, Carlo intravide un oggetto luminoso fluttuante nel cielo: pensando si trattasse di un aereo, non vi pose più attenzione ma, improvvisamente, lo vide avanzare veloce e radente al suolo, fino a che si fermò proprio sopra la loro automobile. D'istinto egli schiacciò il pedale dell'acceleratore, mentre di quell'oggetto ci riporta questa descrizione:
"Era luminosissimo, aveva uno strano aspetto morbido, quasi gelatinoso e nel centro si poteva osservare una sfera trasparente di forma ellittica. Era lungo almeno 30 metri, proprio un gran bel padellone, ma mi sarei sentito meglio se fossi riuscito a mettere, fra me e lui, un certo numero di chilometri! Mi allontanai il più velocemente possibile e, quando guardai nello specchietto retrovisore, vidi con sollievo che era ormai scomparso senza lasciare traccia."

Io, invece, ammetto di invidiare la fortuna di Carlo e certo non sono turbata dalla sua inquietudine quando, con malcelata irritazione, racconta l'episodio e conferma di non desiderare mai più un'esperienza di quel genere.
Riandando indietro con la memoria agli anni trascorsi in questi luoghi, mi rendo conto d'aver assistito ad un fenomeno altrettanto interessante: un baluginare di luci misteriose che attraversavano le ore inquiete della notte, forse non proprio d'origine marziana, ma sufficienti a suggerire fantasiose, possibili interpretazioni.

Rammento, dunque, che ricorreva il 31 Dicembre di un anno qualsiasi: era notte, Leo ed io stavamo rientrando da una serata trascorsa in una sala cinematografica, percorrevamo la ben nota viuzza buia che attraversa le colline, discorrendo amabilmente del film appena visto, quando la mia attenzione fu catturata da un enorme cerchio di pallidi aloni luminosi nel cielo nero sopra le colline. Man mano che l'auto avanzava sembrava che il cerchio di luci avanzasse con lei, muovendosi lentamente nell'oscurità; mentre c'interrogavamo sull'origine del fenomeno, comprendemmo che si trattava di proiezioni luminose dietro un'apposita maschera forata, essa disegnava così l'enorme anello di luci, forse per seminare il panico nell'ingenua popolazione montana. Il giorno successivo, in ogni caso, nessuno degli abitanti del luogo accennò a quanto accaduto durante la notte, tanto da indurci a credere di essere tra i beneficiari di quell'insolito spettacolo, insieme a tutti gli altri sprovveduti "ex-cittadini", considerati, forse, un po' troppo creduloni!

Osservando l'inconsueto fenomeno, che non si è più ripetuto, durante quel viaggio non persi il mio naturale entusiasmo e dissi a Leo:

"Che serata, abbiamo visto anche gli Ufo!"

perseverando nell'insana mania di assistere, prima o poi, ad un evento straordinario.

D'eccezionale per ora abbiamo che, mentre gli altri continuano a scorgere fantasmi, omini grigi con il testone, astronavi a tutte le ore, gnomi, folletti e le corna di Belzebù, io mi devo accontentare dello sguardo curioso di un Rospo gigante il quale, ogni sera, spia dai vetri della mia porta con la speranza d'incontrare una gagliarda Rospetta d'altri mondi!
Rospo Innamorato
 

© Flory Brown


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