S-01 - Modi di Dire, Proverbi - Significato -
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Sano come un pesce (Essere...) (ed altri modi di dire) 

Chi ha mai visto un pesce malato? Forse da questo nasce il detto di cui sopra, ma la cosa non è certa.
Dunque significa avere un aspetto piacevole, godere di ottima salute, tanto da non potersi lamentare.

Essere sano come una lasca: la lasca è un pesce di fiume argenteo e vivace.
Parere il ritratto della salute.
Sprizzare salute da tutti i pori.

Crepare di salute: paradossale modo di dire che induce al sorriso.

Essere in gamba: di persona capace, oltre che sana, valente e piena di energia.
Essere vivo e vegeto: di solito si riferisce ad una persona che non si vede da tempo e a cui, scherzosamente, si chiede: "Sei ancora vivo?". Lo stesso può accadere ad un soggetto anziano che si vanterà della sua tenacia!
Scherzo da prete 
Uno scherzo da prete è una burla sgradevole ed inaspettata, un brutto tiro spesso fatto dai più insospettabili. Nasce dalla tradizione anticlericale nelle regioni appartenenti agli Stati pontifici durante il Risorgimento. A quei tempi la Chiesa fece un clamoroso voltafaccia, ad opera di Pio IX, presentandosi dapprima come sostenitrice dell'unità d'Italia favorita dai motti liberali poi, con sorpresa del popolo, si dimostrò ostile al Risorgimento.
Stinco di santo 

Non essere uno stinco di santo vuol dire nutrire molti dubbi sull'onestà della persona citata e, se riferito a se stessi, significa ammettere di non comportarsi sempre rettamente.

Lo stinco è il frammento più grande del corpo dei santi conservati nei reliquari cristiani. In queste sacre teche il simbolo del beato è proprio lo stinco date le sue vistose dimensioni.

Sparare a zero 

"Sparare a zero" significa attaccare qualcuno con argomenti ed epiteti verbali molto violenti, senza preoccuparsi delle possibili conseguenze.

Deriva dal linguaggio militare del secolo scorso, quando si usavano i cannoni per vincere le battaglie: "sparare ad  alzo zero", cioè senza alzare la bocca da fuoco, veniva ordinato se il nemico era ormai prossimo, anche se si rischiava di colpire le proprie truppe, anch'esse vicine alle batterie. Nonostante questo pericolo i cannoni sparavano con la massima violenza per avere ragione degli avversari.

Stretta la foglia (soglia), larga la via, dite la vostra che ho detto la mia! 

Questa breve filastrocca era spesso usata dagli scrittori del passato per chiudere le favole. Quella originale era leggermente diversa, "Stretta la soglia, larga la via...", poi "soglia" divenne "foglia" a causa di un errore di traslitterazione. La "soglia" indicava l'entrata nel discorso e, per sottolineare quanto fosse difficile cominciare una storia, si usava definirla "stretta".
* Personalmente non credo a questa spiegazione che trovo insensata, avrei un'ipotesi alternativa, ma preferisco effettuare qualche ricerca in più prima di esporla. *

La svista dipende dalla somiglianza che la F e la S avevano nella scrittura antica , come si può notare in questa immagine tratta dal testo "Grammatica Volgare", di Giovanni Maria Visone e digitalizzata, per intero, in Google Libri. Ho sottolineato in rosso le parole "insegnare" e "figliuoli" per mostrare le due lettere molto simili tra loro.

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