E-01 - Modi di Dire, Proverbi - Significato -
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Essere il tempo delle vacche grasse (magre) - (Non essere..) 

Il detto si riferisce al tempo dell'abbondanza o della carestia.

"Il Faraone ebbe un sogno: gli pareva d'essere in riva al Fiume; e dal fiume salivano sette vacche di bell'aspetto e grasse e si misero a pascere nella giuncaia. Dopo di esse ecco altre sette vacche che salivano sulla riva... e divorarono le sette belle e grasse" (Genesi XLI, 1-4). Nel racconto biblico il sogno viene interpretato da Giuseppe come il segno di un periodo d'abbondanza seguito da un tempo di carestia.

Essere in borghese

 

Erano chiamati "borghesi" coloro i quali vivevano nei borghi, cioè i villaggi fortificati in uso ai tempi del Medioevo. Vi abitavano artigiani e bottegai che costituivano la classe popolare cittadina, in contrapposizione alla nobiltà. Soltanto alla fine del 700, in Francia, il termine borghese costituì una vera e propria classe, appartenente al Terzo Stato, mentre il Secondo era composto dai Nobili ed il Primo dal Clero.

Durante le assemblee tenute dagli Stati Generali di Francia, il clero e la nobiltà indossavano le divise, invece il Terzo Stato non indossava uniformi, quindi "essere in borghese" significava indossare comuni abiti civili.

 
Essere i tempi che Berta filava (Non essere più..) (ed altri)

<Sul tempo>

Significa "ai tempi dei tempi", "in tempi remoti"; nella forma negativa, invece, ha questo significato: "prima che cambiassero le cose", "quando tutto andava bene". Sovente si tratta di tempi favolosi in cui l'uomo si rifugia crescendo, quando perde la fiducia nel presente.

Sembra che questa tal Berta fosse dell'epoca di Carlomagno, che ne fosse, addirittura, la mamma o la sorella, entrambe con lo stesso nome. Le leggende raccontano che le due donne fosse costrette a vivere poveramente, filando per sostenersi.

Ai tempi dei Troiani: (dai "Promessi Sposi" - capitolo 9)

Ai tempi di Noè: cioè in tempi antichissimi, quando visse il decimo patriarca di cui parla la Genesi.

Esistere "ab immemorabili": fin da tempo immemorabile.

Essere una cosa avvenuta "in illo tempore": è una frase che inizia alcuni passi del Vangelo.

Essere una cosa avvenuta "temporibus illis": cioè tantissimo tempo addietro.

Perdersi nella notte dei tempi: di ciò che resta nascosto nel remoto passato, come una vicenda, un'origine, ecc.

Essere una mezza calzetta 

Questa espressione si riferisce ad un individuo di basso livello, di qualità o personalità scadente. Sembra che risalga alle antiche Compagnie della Calza, in voga nella città di Venezia nel '400 e '500, che avevano come simbolo una calza ricamata in gemme e oro. Erano ritrovi esclusivi, le cosiddette "brigate", in cui giovani gentiluomini e nobili della Serenissima, abbigliati con "calze" colorate ed elegantemente decorate, i nostri calzoni, seguivano i loro statuti interni. Si dedicavano a feste, giochi, grandi spettacoli a beneficio di illustri ospiti e, proprio questa predilezione per futili attività, sarebbe all'origine dell'espressione dispregiativa "Sei una mezza calzetta".

E' una vera pacchia 

L'espressione vuole significare una condizione di grande piacevolezza, un'abbondanza e un godimento impareggiabili. Il verbo "pacchiare" indica "mangiare senza misura" e da qui deriva la parola pacchia; in latino troviamo il verbo pascere, cioè pascolare, riferito alle greggi ma che si è esteso agli esseri umani nell'accezione "pascersi" (appagarsi).

Pacchia, dunque, nasce come simbolo di "grande abbuffata", uno dei massimi piaceri che conosciamo, ma è significante di altre situazioni altrettanto grandiose e piacevoli. La forma dialettale lombarda "pacciada" significa anch'essa "mangiata colossale".

 

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