A-01: Modi di Dire, Proverbi con la A - Significato
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Accettare con Beneficio d'Inventario 

Accettare una notizia, una proposta, con alcune riserve, lasciandosi la possibilità di verificarne la fondatezza, l'attendibilità, i termini precisi ("Fare la tara"). La locuzione Dizionario è propria del linguaggio giuridico: l'accettazione di un'eredità (accettandola solo dopo aver fatto l'inventario dei beni) consente d'evitare una successione onerosa, pagando debiti connessi all'eredità.

Acqua in bocca! (ed altri modi di dire)

 

Tacere un segreto immaginando d'avere dell'acqua in bocca: essa ci impedirebbe, appunto, di dire qualunque cosa.

Stare abbottonato
Come l'abito allacciato che non mostra niente, così la bocca chiusa non profferisce parola, né svela segreti.
Pesce rosso nel vasoEssere muto come un pesce
Si sa che il pesce non ha voce per produrre alcun suono, a volte conviene imitarlo per non venir meno alle promesse.
Essere una tomba
Mantenere un segreto come la tomba che conserva il defunto senza mostrarlo a nessuno.

Contrario: Non tenere un cocomero all'erta
(©Flory Brown 4-gen-15)

Ammazzare il tempo (ed altri modi di dire)

<Sul tempo>

Stare in ozio, perdere il tempo; chi sta senza fare niente, in genere non resta del tutto inoperoso. Ecco quindi altri modi di dire che suggeriscono come combattere la noia:

Contare i travicelli: stare in ozio in casa oppure a letto a poltrire. Un tempo, quando nei soffitti erano visibili travi e travicelli, il conteggio ripetuto e scrupoloso di questi ultimi era, a quanto si dice, un simpatico passatempo, un rimedio all'insonnia e alla noia di una lunga malattia.

Fare la pentola a due manici: variante del precedente; colorita locuzione più adatta ad una persona grassa.
Girare i pollici
Grattarsi la pancia

Stare a guardare le mosche che volano: oltre che a "stare in ozio", significa "essere distratto", tanto è appassionante un passatempo divertente od istruttivo.

Star con le mani alla cintola: (dedicato agli uomini che portano i pantaloni)
Star con le mani in mano

Star con le mani sui fianchi: tipico atteggiamento delle donne, specie delle massaie che parlano sulle porte.

Stare in panciolle (toscano): come se si trattasse di una località.
Andare a Canossa 

Fare penitenza, umiliarsi. La frase si riferisce ad un episodio accaduto al castello della marchesa Matilde di Canossa, in provincia di Reggio Emilia, nel lontano 1077. Durante la "lotta per le investiture", papa Gregorio VII aveva scomunicato l'imperatore Enrico IV, che si recò presso il castello di Matilde. Per essere ricevuto dal papa, grazie all'intercessione dell'abate di Cluny e della stessa Matilde, dopo una processione di penitenza dovette umiliarsi per tre giorni e tre notti, col capo cosparso di cenere, mentre imperversava una bufera di neve.

Andare a tutta birra 
Fare le cose rapidamente e con grande energia, la stessa provocata dalla birra, bevanda energetica usata soprattutto in passato e da cui, probabilmente, deriva questo modo di dire. I carrettieri d'un tempo erano soliti far sorseggiare un po' di birra ai cavalli per affrontare percorsi molto faticosi. Al giorno d'oggi, per migliorare le prestazioni dei cavalli nelle gare sportive, il veterinario consiglia di aggiungere lievito di birra alle normali razioni di cibo.
Un'altra ipotesi è che si tratti della deformazione di un motto francese "à toute bride", che significa "a briglia sciolta", sempre riferito al mondo dell'ippica.

Partire a razzo

Andare in brodo di giuggiole 

Essere all'apice della soddisfazione, in estasi. Deriva da un antico liquore, il brodo di giuggiole, prodotto in Veneto con i piccoli e dolci frutti di una pianta parente delle magnolie e diffusa nel Mediterraneo, il giuggiolo, appunto, o Ziziphus Zizyphus.

Aquila non prende mosche (L'aquila non piglia..) - [Aquila non capit (caccia) muscas](Dalle vostre ricerche)

E' un motto di origine latina e significa che una persona importante non spreca il suo tempo nelle faccende di poco conto, nelle piccolezze.

Avere la coda di paglia 

Kirby e fuocoIl modo di dire fa riferimento alla suscettibilità di un individuo di fronte a battute scherzose, osservazioni, critiche sulla sua personalità o l'aspetto fisico.
Così come la paglia prende fuoco facilmente, una persona permalosa subito si arrabbia per le parole che ne svelano le peculiarità o presunte tali.
Lo spiega bene un antico proverbio toscano: 'Chi ha coda di paglia ha sempre paura che gli pigli fuoco'.
La provenienza non è chiara: c'è chi parla della favola di Esopo e della volpe con la coda di paglia che s'incendiò e chi propende per la pratica medioevale d'attaccare una coda di paglia a chi subiva una condanna o una sconfitta in battaglia. Il malcapitato, a cui era già inflitta questa umiliazione, doveva poi sfilare tra la gente col pericolo che qualcuno desse fuoco alla coda.

Il detto, come lo conosciamo, compare intorno al 1888.
(©Flory Brown - 3-gen-15)

Avere l'asso nella manica 

Tenersi a disposizione una soluzione segreta, una risorsa inaspettata e risolutrice. Probabilmente deriva da una storpiatura del titolo nobiliare di Barone e dall'abitudine dei bari di nascondere assi o altre carte importanti dentro la manica della camicia per usarli al momento opportuno.

Avere voce in capitolo 

Godere di un certo prestigio in una comunità, un'associazione, avere il diritto di parlare, proporre e contribuire ad una decisione. Il "capitolo" è l'assemblea dei religiosi che si radunano nella sala capitolare, detta anche "sala del capitolo" o, semplicemente "capitolo". Indica anche la comunità ed il luogo di riunione dei canonici nelle importanti cattedrali del passato.

 

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