Audiolibro favola 'Rodilardo e il vecchio topo saggio'
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Rodilardo e il vecchio topo saggio
 Suoni dei cartoni animati

Topo saggio col bastone

 

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Rodilardo II, figlio di quel Rodilardo che era quasi riuscito ad annientare il popolo dei topi, avrebbe voluto imitare le gesta famose del padre, ma la faccenda si presentava difficile.
Il popolo topesco, ammaestrato dalla passata esperienza, usciva dalle tane solo quando aveva la certezza che il gatto era lontano, tutti preferivano soffrire la fame piuttosto che rischiare di finire nelle sue grinfie.
Rodilardo II era arrabbiatissimo, la piega presa dalle cose lo faceva molto arrabbiare, ne andava della reputazione della famiglia!

Non faceva che pensare giorno e notte, notte e giorno, giorno e notte al modo di acchiappare qualche topo e, visto che con la forza non ci riusciva, pensò bene di usare l'astuzia.
Un giorno si arrampicò su un tetto e si lasciò penzolare a testa in giù, completamente immobile, rigido come se fosse morto stecchito.
Una coppia di topi balla
Per un po' non accadde niente, poi un topo si affacciò, cautamente, alla porta della sua tana, vide il corpo del gatto e lanciò un grido di esultanza.

-Evviva! Rodilardo II giace morto sul tetto, con la testa a penzoloni, rigido come un baccalà. Devono esser stati gli uomini a ucciderlo, stanchi delle sue ruberie. Evviva!-

La lieta notizia si sparse ovunque e i topi uscirono in strada per fare festa, era proprio ciò che Rodilardo II aspettava.

Topolino con una fragola in testaCon un gran balzo scese dal tetto e riuscì ad afferrare un topolino giovane e molto inesperto che non era stato abbastanza veloce nella fuga.
Un topolino solo, però, non aveva soddisfatto né la fame, né l'amor proprio di Rodilardo II che pensò subito a un altro espediente.

Corse al mulino, si rotolò tra la farina finché la sua pelliccia nera non fu diventata bianca bianca bianca, poi si nascose nella credenza di una cucina dove, spesso, i topi si recavano a far provviste e attese, immobile e invisibile, in mezzo alla farina che la massaia usava per fare il pane.

Quel giorno, il primo ad affacciarsi alla credenza fu un vecchio topo saggio ed esperto della vita, che aveva perduto la coda in battaglia. Il topo si guardò intorno, annusò l'aria, osservò attentamente il mucchio candido e scosse il capo, mormorando:

-Può darsi che quella sia tutta farina, ma non mi sento tranquillo, qui sotto c'è lo zampino di Rodilardo, quel furbone!-

gatto nero con gli occhi verdi
E, infatti, osservando meglio, vide la punta di una coda nera che oscillava in un angolo. Subito lanciò l'allarme generale ed i topi fuggirono.

Stizzito, il gatto uscì dalla credenza, starnutendo: tutto quel che aveva guadagnato col suo espediente era un bel po' di farina negli occhi, nelle orecchie e nel naso!

 

  • Topolino con fragola: Wallace Tripp
  • Tratta dal libro 'Il regno delle Fate', edizioni 'Il Mosaico', Novara 1994.

Rodilardo e il vecchio topo saggio
(La Fontaine)
Editing audio e lettura: ©Flory Brown

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