Favola illustrata gratis: La mucca senza latte di Flory Brown
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La mucca senza latte
 Favola moderna con testo e immagini

Mucca senza latte

 


Nella vecchia fattoria non pioveva più da un anno, i campi erano aridi, il fieno stava per finire e la mucca, ormai smagrita, non aveva più latte per il suo vitellino.

VitellinoNon sapeva come fare a nutrire il piccolo, ma non voleva certo rassegnarsi a vederlo morir di fame, quindi decise di cercare subito una soluzione al grave problema.

Andò dalla scrofa per chiederle se, per caso, avesse un po' di latte da prestarle, glielo avrebbe restituito il prima possibile, appena le sue mammelle avessero ricominciato a produrne, ma la scrofa rispose, villanamente:

"Io non posso darti nulla, ho otto maialini affamati ed il mio basta appena per loro! E poi, non mi risulta tu abbia mai aiutato i miei figli, una volta cresciuti ed in balia del padrone che ne ha fatto salami e prosciutti!"

Allora la mucca parlò con l'asinella che era testarda, ma anche molto dolce e gentile:

Asinella testarda
"Mi dispiace carina, ma sei arrivata in ritardo, il mio piccolo non ne beve da una settimana, ormai ed io non ne ho più da qualche giorno."

La mucca non si perse d'animo ed andò dalla cagna, che aveva appena messo al mondo una nidiata di piccoli e rumorosi cagnolini:

"Eh no, cara la mia prepotente, l'estate scorsa mi hai dato un bel calcione quando volevo giocare a nascondino ed ora speri che ti ripaghi come piace a te?"

La povera mucca, ormai disperata, pensò di recarsi dal fattore che, in fondo in fondo, doveva pur esserle grato per tutti gli anni in cui lo aveva sfamato, insieme ai bambini, con litri e litri di buon latte genuino.

Il fattore, in quel periodo, non aveva molti soldi ed era preoccupato per i suoi cari. Accortosi dei problemi della mucca, avevaFattore con tuta verde e cappello di paglia pensato bene di farne carne da macello, visto che non riusciva a produrre il latte come una volta, almeno avrebbe potuto sfamare la famiglia per molti giorni ancora!

Appena la mucca s'avvicinò all'uomo per chiedergli aiuto, lo vide brandire un grosso coltellaccio e, nei suoi occhi, distinse un bagliore di fuoco. Capì subito le intenzioni del fattore visto che, tante volte, aveva assistito ad una scena simile con i poveri maialini, non perse tempo e lanciò un forte muggito di richiamo per il vitellino, poi entrambi fuggirono a gambe levate verso la strada.

Dopo una folle corsa, arrivarono in un grande paese di periferia, ricco di industrie ed aziende artigianali che la mucca, abituata alla campagna, non aveva mai visto prima.

Era domenica e tutta la gente affollava la piazza per rinfrescarsi con angurie e gelati, dopo una settimana di lavoro nel pieno d'una calda estate.

Casetta azzurra con prato intornoApprofittavano della festa per riposare, anche se l'erba dei prati, che circondavano le loro linde casette, aveva bisogno d'una buona rasata, ma com'era faticoso lavorare sotto il sole, con zanzare e moscerini a fare compagnia!

Sotto l'erba alta si nascondevano i serpenti, così i bambini non potevano uscire a giocare con la palla, mentre i loro stanchi genitori rimandavano, di giorno in giorno, quella sgradevole faccenda.

La mucca ascoltò i discorsi dei bambini che si lamentavano per la situazione ed ebbe un'idea: avrebbe mangiato tutta l'erba di quei prati incolti e gli abitanti, sicuramente, le avrebbero dato qualcosa in cambio, magari un po' di latte per il suo vitellino!

Tutta contenta, si mise subito all'opera in un prato proprio di fronte al capannello di persone che discutevano su com'era dura la vita.
Mucca sul prato ben rasato

Qualcuno si accorse di quanto stava accadendo e fece notare, anche agli altri, che la mucca aveva velocemente rasato metà di quel praticello; essa continuava il suo lavoro di buona lena, alzando di tanto in tanto i begli occhioni per farsi notare e lanciando occhiate di simpatia verso i bambini che, ormai, l'attorniavano.

Fra di loro c'era una bella bambina che stava giusto bevendo un gustoso bicchiere di latte ed il vitellino affamato si era avvicinato, lestamente, per sorbirne qualche goccia.

La bambina, divertita, si girò verso la sua mamma dicendole:

"Guarda mamma, la mucca ha le tette sgonfie ed il vitellino ha tanta fame, sta bevendo il mio latte!"

Le persone lì vicino smisero di parlare tra loro per osservare quello strano avvenimento: quando mai si era vista una mucca senza le mammelle gonfie di latte!

"Lascia pure che beva il tuo latte bambina", disse qualcuno, "vedrai che la mucca, mangiando la nostra erba, si rimetterà in forze e potrà di nuovo nutrire il suo piccolo." Testa della mucca dagli occhi dolci

"Appena ha finito con il tuo prato, portala nel mio che le preparo una ciotola per il vitellino." disse un altro, gentile, signore.

La mucca lanciò uno sguardo colmo di gratitudine verso la bambina amorevole, le leccò le mani per ringraziarla, poi ritornò al suo lavoro per non perdere nemmeno un prezioso minuto.

I bambini, intanto, facevano festa al vitellino, lo avevano circondato e stavano giocando a girotondo: il piccolo era ormai ben sazio, si sentiva felice, saltellava come un matto e gli sembrava proprio d'essere al centro del mondo, in compagnia dei suoi nuovi, simpatici amici.


 


 

  • Pubblicazione 12 novembre 2008
  • Revisione 10 Febbraio 2017
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La mucca senza latte
(©Flory Brown)
 12 Nov 2008

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