La cicala e la formica, favola illustrata di La Fontaine.
fb Favola di La Fontaine (Esopo)
 

 

La cicala e la formica
 Favola con testo e immagini

La cicala canta e la formica lavora

Linea blu con faccina animata



L'estate passava felice per la cicala che si godeva il sole sulle foglie degli alberi e cantava, cantava, cantava. Venne il freddo e la cicala imprevidente, si trov˛ senza un rifugio e senza cibo.

Si ricord˛ che la formica, per tutta l'estate, aveva accumulato provviste nella sua calda casina sotto terra. And˛ a bussare alla porta della formica.

La formica si fece sulla porta reggendo una vecchia lampada ad olio.

-Cosa vuoi?-, chiese con aria infastidita.

La cicala chiede cibo alla formica

-Ho freddo, ho fame..-, balbett˛ la cicala. Dietro di lei si vedeva la campagna innevata. Anche il cappello della cicala ed il violino erano pieni di neve.

-Ma davvero?-, brontol˛ la formica, -lo ho lavorato tutta l'estate per accumulare il cibo per l'inverno. Tu che cosa hai fatto in quelle giornate di sole?-

-Io ho cantato!-

-Hai cantato? Beneů adesso balla-!

La formica richiuse la porta e torn˛ al calduccio della sua casetta, mentre la cicala, con il cappello ed il violino coperti di neve, si allontanava, ad ali basse, nella campagna.

Linea blu con faccina animata

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La cicala canta e suona sulla palizzata

 

La cicala e la formica
(La Fontaine da Esopo)
Editing Flory Brown

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