Audiofavola 'L'assemblea dei topi' con voci buffe e suoni
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L'assemblea dei topi
 Vocine suoni e musica

L'assemblea di topi

 

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In un lontano paese il popolo dei topi viveva, un tempo, tranquillamente, nella pace e nell'abbondanza. Un brutto giorno, purtroppo, arrivò da lontano un gatto, un certo Rodilardo, ed ebbe inizio la tragedia.
 
Gatto nero con gli occhi verdi cattura un topolinoRodilardo era grande e grosso, col pelo lucido e nero, occhi verdi e fosforescenti, artigli e denti taglienti come rasoi, zampe di velluto, e andava matto per i topi.
In poche settimane ne fece una tale strage, da ridurre un popolo numeroso a un gruppetto sparuto e terrorizzato che viveva rintanato senza neanche osare di muoversi per cercare un po' di cibo.

Un giorno, finalmente, Rodilardo, allegro e ben pasciuto, decise che era giunto il momento di cercarsi una compagna e metter su famiglia.
Fece un ultimo pasto abbondante e si allontanò dal suo paese.
La notizia si sparse immediatamente tra i topi superstiti.

-Rodilardo se n'è andato!-
-Ma tornerà presto...-
-E sarà più affamato che mai!-

-Dobbiamo approfittare della sua assenza e tenere un'assemblea per trovare il modo di difenderci da quell'assassino-, propose un vecchio topo che godeva fama di conoscere il mondo ed essere molto saggio.

L'assemblea si riunì in cantina, erano presenti tutti i sopravvissuti. Il vecchio topo prese la parola:

-Ho riflettuto a lungo, mentre me ne stavo chiuso nella mia tana, a stomaco vuoto e, finalmente, ho avuto un lampo di genio.-
I topi pendevano dalle sue labbra, sperando, di tutto cuore, che ci fosse davvero un modo per uscire da quella situazione.

-Rodilardo, lo sappiamo bene-, riprese il vecchio topo, -attacca di sorpresa. Agile e silenzioso com'è, ce lo troviamo alle spalle senza accorgercene e finiamo dritto dritto nelle sue grinfie ma, se lo sentissimo arrivare, le cose andrebbero diversamente.-

Topo con campanello-Giustissimo.-, ammisero i topi.

-E allora, che ne direste di attaccargli un campanello alla coda in modo da sentirlo da lontano ed avere il tempo di rifugiarci nelle nostre tane?-

Tutti applaudirono con entusiasmo. Adesso, però, c'era da risolvere un problema: chi avrebbe attaccato il campanello alla coda del terribile Rodilardo?

-Io no.-, disse subito un topo, -non faccio che starnutire per un gran raffreddore, Rodilardo mi scoprirebbe subito.-

-Io non so fare nodi-, aggiunse un secondo, precipitosamente, -il campanello si staccherebbe subito e, per me, sarebbe la fine.-

-Quanto a me-, aggiunse un terzo topo, -sto traslocando in una tana sicura e sono indaffaratissimo.-

Topolino carino e pauroso-A me, Rodilardo, fa troppa paura, mi tremano le zampe quando lo vedo arrivare.-, ammise un topolino molto giovane e ingenuo, che non aveva ancora imparato a fingere.

-E allora?-

-Allora...-

-Mah!-

Per farla breve, nonostante l'idea del vecchio topo avesse suscitato l'entusiasmo di tutti, non si trovò nessuno che trovasse il coraggio di realizzarla e l'assemblea si sciolse malinconicamente, senza aver combinato niente.

Il giorno seguente, Rodilardo tornò. Era di cattivo umore perché non aveva incontrato una compagna degna di lui, la voleva con il pelo grigio, lucido come seta, la coda mozza e gli occhi azzurri.
Il viaggio gli aveva messo addosso una gran fame e, subito, ricominciò a divorare tutti i topi che gli capitavano a portata di artigli.
 

  • Tratta dal libro 'Il regno delle Fate', edizioni 'Il Mosaico', Novara 1994.

 

L'assemblea dei topi
(La Fontaine)
Editing audio e lettura: ©Flory Brown

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