Biancaneve Pag. 3 con l'Audiolibro per Mobile e PC
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Biancaneve (3..)
 
Fiaba Audiolibro di Flory Brown


Testo e Audiolibro adattati ai dispositivi mobili

 

Allora chiamò gli altri che accorsero e, gridando di meraviglia, presero le loro sette candeline e illuminarono Biancaneve.

-Ah, Dio mio! ah, Dio mio!- esclamarono -che bella bambina!-

Nano porge i fiori a Biancaneve

 

E la loro gioia fu tale che non la svegliarono ma la lasciarono dormire nel lettino. Il settimo nano dormì con i suoi compagni, un'ora con ciascun e la notte passò. Al mattino Biancaneve si svegliò e, vedendo i sette nani, s'impaurì.

Ma essi le chiesero con gentilezza: -Come ti chiami?-.

-Mi chiamo Biancaneve- rispose.

-Come hai fatto ad arrivare fino alla nostra casa?- chiesero ancora i nani.

Allora ella si mise a raccontare che la sua matrigna voleva farla uccidere, ma il cacciatore le aveva risparmiato la vita ed ella aveva corso tutto il giorno finché aveva trovato la casina.

I nani dissero:

Biancaneve pulisce il pavimento

 

-Se vuoi provvedere alla nostra casa, cucinare, fare i letti, lavare, cucire e fare la calza e tenere tutto in ordine e ben pulito, puoi rimanere con noi e non ti mancherà nulla-.

Biancaneve promise che avrebbe fatto tutto ciò e tenne in ordine la loro casetta. La mattina i nani andavano nei monti in cerca di minerali e d'oro,

I sette nani vanno al lavoro

 

la sera ritornavano e la cena doveva essere pronta. Biancaneve prepara la torta

Durante la giornata la fanciulla era sola e i nani la misero in guardia dicendole:

-Fai attenzione alla tua matrigna, farà in fretta a sapere che tu sei qui, non aprire a nessuno-.

Ma la regina, credendo di aver mangiato il fegato e i polmoni di Biancaneve, non pensava ad altro se non ch'ella era di nuovo la prima e la più bella;

andò davanti allo specchio e disse:

-Specchio fatato, in questo castello, hai forse visto aspetto più bello?-

E lo specchio rispose:

-Il tuo aspetto qui di tutte è il più bello. Ma lontano da qui, in una casina di sette nani, piccina piccina, è Biancaneve dalla chioma corvina molto più bella della Regina!-

La regina inorridì poiché sapeva che lo specchio non mentiva e capì che il cacciatore l'aveva ingannata e che Biancaneve era ancora in vita. E, siccome lo specchio le aveva rivelato che la bambina si trovava fra i monti, presso i sette nani, si mise a pensare nuovamente a come fare per ucciderla perché‚ se non era la più bella in tutto il paese, l'invidia non le dava requie. Pensa e ripensa, si tinse il viso e si travestì da vecchia merciaia, riuscendo a rendersi perfettamente irriconoscibile. Così camuffata passò i sette monti e arrivò fino alla casa dei setti nani;

bussò alla porta e gridò: -Roba bella, comprate! comprate!-.

Biancaneve diede un'occhiata fuori dalla finestra e disse:

-Buon giorno, buona donna, cosa avete da vendere?-.

-Roba buona, roba bella- rispose la vecchia -stringhe di tutti i colori.-

E, così dicendo, ne tirò fuori una di seta variopinta e gliela mostrò. "Questa brava donna posso lasciarla entrare" pensò Biancaneve "ha buone intenzioni." Aprì la porta e si comprò la stringa colorata.

-Aspetta bimba- disse la vecchia -come sei conciata! Vieni, per una volta voglio allacciarti io come si deve!-

Biancaneve non sospettò nulla di male, le si mise davanti e si lasciò allacciare con la stringa nuova. Ma la vecchia strinse tanto e così rapidamente che a Biancaneve mancò il respiro e cadde a terra come morta.

-Finalmente la tua bellezza è tramontata!- disse la perfida donna e se ne andò.

Poco dopo, a sera, ritornarono i sette nani: come si spaventarono nel vedere la loro cara Biancaneve distesa a terra, immobile, come se fosse morta! La sollevarono e, vedendo che aveva la vita troppo stretta, tagliarono la stringa. Allora ella incominciò a respirare a fatica, poi, a poco a poco, riprese vigore.

Quando i nani udirono ciò che era accaduto, dissero:

-La vecchia merciaia non era altri che la regina. Sta' in guardia e non lasciar entrare nessuno, mentre noi non ci siamo!-.

Ma la regina cattiva, appena a casa, andò davanti allo specchio e domandò:

-Specchio fatato, in questo castello, hai forse visto aspetto più bello?-

E lo specchio rispose:

-Il tuo aspetto qui di tutte è il più bello. Ma lontano da qui, in una casina di sette nani, piccina piccina, è Biancaneve dalla chioma corvina molto più bella della Regina!-

All'udire queste parole il sangue le affluì tutto al cuore dallo spavento, poiché vide che Biancaneve era tornata a vivere. Così si rimise nuovamente a pensare a come potesse sbarazzarsene e pensò di utilizzare un pettine avvelenato, poi si travestì e prese nuovamente le sembianze di una povera donna, del tutto diversa dalla precedente, però.

Passò i sette monti e giunse alla casa dei nani, bussò alla porta e gridò:

-Roba bella, comprate! comprate!-.

Biancaneve diede un'occhiata fuori e disse: -Non posso lasciar entrare nessuno-.

Ma la vecchia disse: -Guarda un po' che bei pettini!-.

Tirò fuori quello avvelenato e glielo mostrò. Alla bambina piacque tanto che si lasciò raggirare, aprì la porta e lo comprò.

Poi la vecchia disse: -Lascia che ti pettini-.

Biancaneve non sospettò nulla di male, ma come la vecchia le infilò il pettine fra i capelli, il veleno agì e la fanciulla cadde a terra come morta.

-Finalmente è finita per te!- disse la vecchia e se ne andò.

Ma, per fortuna, era quasi sera e i sette nani stavano per ritornare. Non appena videro Biancaneve distesa a terra come morta, pensarono subito a un nuovo imbroglio della cattiva matrigna, si misero a cercare e trovarono il pettine avvelenato. Come l'ebbero tolto, Biancaneve si riebbe e raccontò ciò che le era accaduto. Allora essi le raccomandarono ancora una volta di stare attenta e di non aprire la porta a nessuno.

A casa la regina si mise davanti allo specchio e disse:

-Specchio fatato, in questo castello, hai forse visto aspetto più bello?-

Come al solito lo specchio rispose:

-Il tuo aspetto qui di tutte è il più bello. Ma lontano da qui, in una casina di sette nani, piccina piccina, è Biancaneve dalla chioma corvina molto più bella della Regina!-

A queste parole, ella rabbrividì e fremette per la collera.

Poi gridò:

-Biancaneve deve morire, dovesse costarmi la vita.-

 

Pag. 3 di 4 - Biancaneve
(Fratelli Grimm)
 Lettura: ©Flory Brown

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