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Il canto dell'allocco


Se state guardando un bel film di terrore, se siete alla finestra per respirare la fresca brezza della notte, se vi apprestate a chiudere le imposte per andare a riposare ed udite un grido agghiacciante nel bosco vicino, niente paura: si tratta dell'allocco che annuncia la sua ingombrante presenza con il verso che lo contraddistingue.

Sino a qualche tempo fa pensavo si trattasse di un gufo, poi ho avuto l'occasione di udire il suo "delicato" richiamo in un sito internet e l'ho immediatamente riconosciuto. Mi aveva spesso ingannato una variante del suo canto più dolce e che rassomigliava, per l'appunto, ad un GU... GU... GU... ad una gufata, per intenderci!

Ho anche avuto la buona sorte di ammirarlo mentre riposava sui cavi elettrici accanto alla mia abitazione: ben illuminato, continuava a lamentarsi inscenando uno strano balletto con il capo che muoveva in cerchio e senza mai perdermi di vista. Ad un tratto notai, dietro le sue spalle, una grande sagoma scura che si avvicinava, silenziosa, alle cime dei miei abeti; essa iniziò a duettare con l'urlatore emettendo teneri suoni gutturali, quasi come a volerlo tranquillizzare. Che si trattasse di una mamma con il suo bambinone?

L'allocco è un simpatico animale di 38 centimetri di lunghezza, appartiene alla stessa famiglia dei gufi dai quali si distingue per la mancanza dei cornetti sul capo, la taglia più modesta nonché per il piumaggio picchiettato e striato.

A quanto mi risulta il suo verso non ha un nome specifico come, ad esempio, per il trillo dell'allodola, ma io continuerò a chiamarlo "canto".

E' molto utile all'uomo perché va a caccia di roditori, un po' meno amabile quando preda i poveri uccellini addormentati; è senz'altro un bel rapace, soltanto un po' rumoroso e ci fa "piacevolmente" compagnia nelle lunghe notti d'estate.

La prossima volta, dunque, che qualcuno vi appellerà con il suo nome per darvi dello "sciocchino", non abbiatevene a male: ricordatevi che si riferiscono ad un predatore molto furbo e silenzioso, a tal punto astuto da riuscire a non mostrarsi per i miei primi vent'anni di residenza in questo stupendo scenario.
 

Sono il Furbo Allocco! Clicca sulla foto per  ascoltare il canto del furbo allocco.

©Flory Brown (26 Maggio 2008)

 

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