I Pipistrelli (Chirotteri) - Informazioni e Abitudini
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Pipistrello in VoloI Pipistrelli e le loro Abitudini
di ©Flory Brown

 

Pubblicazione: 3-feb-09

Leggi la filastrocca sul Pipistrellino

 

Il rapporto fra uomini e pipistrelli è sempre stato abbastanza inquietante, specie nella cultura occidentale: essi rappresentano, infatti, una delle tante personificazioni del male, delle tenebre malefiche e, per questo motivo, sono malvisti e perseguitati da secoli.
Le leggende ed i pregiudizi hanno procurato, a questi animaletti, una fama sicuramente negativa: si dice che si attacchino ai capelli delle vittime senza più lasciarli, che siano i fedeli compagni di streghe e fattucchiere, che portino sfortuna e succhino il sangue delle vergini; la loro urina fa cadere i capelli, sono aggressivi, ciechi e così via.

I pipistrelli, al contrario, sono essi stessi vittime di parassiti che succhiano il loro sangue: si tratta delle mosche senza ali della famiglia Nycteribidae, le quali si nascondo nel pelo per consumare un lauto pasto!
I pipistrelli non sono nemmeno ciechi, come molti potrebbero pensare, vista la strabiliante abilità che hanno di orientarsi nel buio: essi possiedono, infatti, un sonar naturale, un efficace sistema di localizzazione che, grazie alla produzione di ultrasuoni ed all'ascolto degli echi emessi dagli oggetti colpiti, permette loro di volare durante la notte in tutta sicurezza.

In alcune culture, come in Cina, i pipistrelli sono considerati animali benefici, bene auguranti ed annunciatori di eventi fortunati, mentre nel Pacifico le grandi "volpi volanti", dall''apertura alare di un metro e mezzo, sono diventate  protagoniste di note leggende.

Nella nostra "civiltà" furono considerati come i compagni delle streghe per oltre un millennio ed è difficile rendere loro giustizia, riportandoli ad una più innocua e reale dimensione.
Soltanto negli anni '50 è comparso sulla scena un personaggio che poteva influenzare chi non li vede di buon occhio: si tratta di Batman, l'eroe dalla maschera orecchiuta ed il mantello a forma di ala che ha suscitato grande simpatia tra i lettori, ma non è bastata a trasformare in benevolenza il sentimento popolare tuttora alquanto sospettoso.

I Chirotteri (la famiglia a cui appartengono i pipistrelli) sono in diminuzione in tutto il mondo (ne esistono circa un migliaio di specie) a causa dell'uso di pesticidi, della distruzione del loro ambiente naturale, del disturbo arrecato dall'uomo nei luoghi di riposo e dell'ignoranza che, molto spesso, li rende vittime della superstizione.
Chirottero deriva dal greco e significa "mano alata", riassumendo il meraviglioso processo evolutivo conseguito da questi abili volatori.
Della grandezza di un topo comune, essi hanno una vita lunghissima, considerate le ridotte dimensioni, arrivando a superare i 20 anni con un'età media intorno ai 5-9 anni. La longevità sembra sia merito del letargo invernale che consente ai pipistrelli un logorio ridotto nel tempo.

Essi riposano a testa in giù appesi alle volte delle grotte o di altre cavità tranquille; il loro piede, grazie ad un gioco particolare dei tendini, è strutturato in modo tale da chiudersi sull'appiglio mediante il peso stesso dell'animale.
Risulta, così, facile sia atterrare che aggrapparsi saldamente al sostegno, per ripartire basterà distendere le dita!
Nonostante questa "scomoda" posizione il sangue non "va mai alla testa" grazie ad un'adegua struttura dei vasi sanguigni che ne impedisce il ristagno nel cervello.
Anche il parto avviene a testa in giù: sarà la madre a non permettere che il piccolo cada rovinosamente, aiutandolo e sostenendolo con le ali fino a che non si sarà ben aggrappato al corpo dell'affettuosa genitrice.
Durante l'inverno l'animale sopravvive grazie al letargo dal quale si risveglierà completamente soltanto alle prime fioriture di Aprile.

I chirotteri presenti in Italia si cibano esclusivamente di insetti, molti dei quali considerati nocivi o molesti come zanzare, pappataci, flebotomi, falene e coleotteri; ogni giorno riescono ad ingerirne un terzo o addirittura metà del loro peso.
Un singolo individuo, per potersi sfamare, deve ingoiare almeno 2.000 zanzare per notte, un altro valido motivo per rivalutare la figura di questo animale non proprio bellissimo.
Nel mondo vi sono molte altre specie che hanno una diversa alimentazione: il 23% si nutre di frutta, il 5% di polline, lo 0,8% si nutre di carne di vertebrati, lo 0,6% ingerisce pesce e soltanto lo 0,6% si nutre di sangue.
Si tratta del pipistrello vampiro, assente in Italia, che lecca da una piccola incisione praticata sulla pelle degli animali, dove la sua saliva impedisce al sangue di coagulare velocemente.

E' utile impegnarsi per divulgare la verità su questi piccoli mammiferi sfatando le numerose leggende, conservare i rifugi, oggi sempre più rari ed aiutare la ricerca segnalando esemplari e siti da proteggere.
Per chi vuole darsi da fare ed ottenere subito risultati concreti, ecco un prezioso suggerimento: è possibile collocare, nei luoghi più disparati ma tranquilli, nidi artificiali, piccole cassette o manufatti in segatura e cemento dove, anche le specie più rare, possano trovare un sicuro rifugio.

Rinvenendo un pipistrello ferito o dallo strano comportamento, è opportuno raccoglierlo indossando guanti robusti e consegnarlo al più vicino centro veterinario.

 

Nelle sere d'estate, all'imbrunire, fate una passeggiata nei sentieri alberati con gli occhi rivolti al cielo e scorgerete il rapido volo di alcune sagome scure che non vi daranno il tempo di osservarne le strane fattezze.
Sono i nostri amici pipistrelli, i cacciatori implacabili di fameliche zanzare, i fidi guardiani delle sospirate notti, quando daremmo qualsiasi cosa pur di vederli sbranare la maledetta succhia sangue, colei che ci ha destato dal sonno alle quattro del mattino!

 


©Flory Brown
Pubblicazione: 3-feb-09

 
 
 
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"Riserva Naturale Onferno"  Regione Emilia Romagna  Giunti 1997

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