Consigli per avvicinarsi alla Poesia con semplicità e passione
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Poesia: come avvicinarsi con semplicità

©Flory Brown
Pubblicazione:
7-feb-09

Mi accade spesso, esortando le persone a leggere poesie, di udire una risposta che risuona più o meno così: "Io non le capisco, non so cosa vogliano dire!", mentre si rifiutano di tentare nuovamente, anche con autori diversi.

Credo che questo deciso rifiuto prenda l'avvio da una premessa che non condivido: la necessità di ricercare un approccio logico e razionale alla poesia, ad una forma espressiva che parla sovente alla nostra intuizione, usando un linguaggio ricco di simbolismi e giungendo a risvegliare le emozioni attraverso il suono ed il ritmo dei versi.

A volte mi succede di scrivere poesie molto facili da comprendere come, ad esempio,  "Pensieri": in essa affronto tematiche moderne e decisamente vicine alla realtà delle donne. Leggendo questo testo non è affatto difficile iniziare un percorso poetico e rispecchiarsi nei contenuti che non ci sono estranei. Vi invito, quindi, se siete degli inguaribili razionalisti, a cominciare questa nuova esperienza dalle poesie simpatiche e divertenti, subito comprensibili e che, strappando qualche sorriso, possono avvicinare lentamente alla scoperta di un altro universo, di una "fantasiosa realtà" espressa in versi più o meno piacevoli.

La poesia, specie la più classica e popolare come quella di Giovanni Pascoli, ha in sé un'armonia, una musica che rassomiglia alle onde di marea: va e viene, tra momenti di forte tensione emotiva e tranquille rimembranze sino a terminare, nei casi più fortunati, in un finale sconvolgente e significativo.

Ai novellini consiglio di leggere una "lirica" a voce alta, come se il discorso appartenesse da sempre al lettore, protagonista assoluto di quel momento di comunione, lasciando libero spazio alle suggestioni evocate dal poeta. Esse risveglieranno la parte interiore messa a tacere troppe volte dall'arroganza del raziocinio: se lasciata libera di esprimere se stessa, risuonerà dei sentimenti espressi dal poeta o liberamente interpretati dal lettore medesimo.

Mettetevi in una condizione tranquilla, un ambiente sereno senza forti rumori, prendetevi tutto il tempo che occorre a gustare l'evento, leggete lentamente ascoltando e godendo del suono della vostra voce, ma non forzatevi a comprendere ogni parola, ogni frase. Il Poeta, spesso, si esprime con un linguaggio simbolico e può risultare, per questo, incomprensibile nell'uso di certi vocaboli estranei al contesto in cui vengono collocati: permettete all'istinto di cogliere un'emozione dalla lettura, evitando di spiegare, a voi stessi o ad altri, il senso della poesia.

Il suono delle parole appena pronunciate dovrà riecheggiare nelle stanze del vostro animo sino ad avvertire una strana sensazione di appartenenza, comoda, sofferta o tranquilla, quasi che quelle parole stessero da tempo attendendo solo il vostro sguardo per essere vissute e comprese.

So che non è semplice imparare a lasciarsi andare all'inconoscibile, quando tutto ci ha abituato ad usare unicamente la ragione, a servirci quasi sempre del nostro logicissimo emisfero sinistro, che vuole tutto spiegare e chiamare ogni cosa con il nome appropriato.

 

Spesso i misteri della vita non conoscono parole che sappiano svelarli, li si può solo intravedere da dietro sipari svolazzanti, eppure non dobbiamo preoccuparci di saper sempre manovrare la nostra vita, come ci hanno più volte insegnato a fare: lasciamo che l'esistenza scorra là dove essa stessa sa navigare, dove il bene e il male si confondono in un unico, meraviglioso, essere umano. (©Flory Brown 7-feb-09)

 

Farfalla arancione animata

©Flory Brown
Pubblicazione:
7-feb-09

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