Camminare veloce con grandi benefici per corpo e mente!
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Cammina Veloce, se puoi!

E' fondamentale andare da qualche parte!
©Flory Brown
Pubblicazione: 22-12-08
Revisione: 1-dic-15

Ora che sono terminate le giornate afose dell'estate possiamo riprendere le nostre passeggiate all'aria aperta o sul tapis roulant, senza temere di stramazzare dalla fatica. Potremo, così, usufruire degli innumerevoli benefici del camminare, che sia veloce o limitato alle possibilità di ciascuno.

Tutti
gli studiosi del campo sono concordi nell'attribuire alla passeggiata quotidiana il merito di garantirci una buona salute e risolvere o, quanto meno, contenere piccoli o gravi problemi fisici come:

Colesterolo

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Obesità

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Stanchezza

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Problemi circolatori

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Diabete

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In principio sarà faticoso affrontare una camminata di buon passo, ma questo allenamento protratto nel tempo aumenterà il nostro vigore, la resistenza alla fatica, insomma, diventeremo sempre più agili e forti se avremo la pazienza di perseverare.

L'importante, dunque, è andare da qualche parte, anche virtualmente, iniziando con 10/15 minuti, in caso di grave debolezza, ed aumentando man mano il tempo di allenamento sino a raggiungere almeno i 45 minuti giornalieri. E' chiaro che, se facciamo i bravi, possiamo saltare un giorno ogni tanto, riposarci o cambiare attività, avendo sempre l'accortezza di non entrare nel "super-allenamento", una sorta di circolo vizioso in cui non si lascia al corpo il tempo necessario per recuperare le forze e rischiando l'esaurimento fisico.

Per evitare i guai di un cattivo allenamento dobbiamo tenere conto dell'età, della corporatura e cercare di non giungere.... allo svenimento.
Durante lo sforzo fisico il cuore non deve superare una soglia precisa di battiti al minuto, come riportato di seguito.
Tenuto conto del massimo raggiungibile che è di 220 battiti al minuto e che, per ogni anno di età, il valore suddetto diminuisce di un'unità, occorre sottrarre la vostra età da 220 per ottenere il vostro ritmo cardiaco massimo.
Il livello di allenamento consigliato è quindi tra il 70 e l'85 per cento del valore massimo ottenuto vale a dire:

  • se avete trent'anni sarà tra le 133 e 162 pulsazioni al minuto
  • se avete quarant'anni sarà tra le 126 e 153 pulsazioni al minuto

Prima di intraprendere un'attività sportiva, bisogna conoscere la salute del proprio cuore.

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fb Colesterolo02
Come ho avuto modo di spiegare nell'articolo "La dieta facile", questo killer è strettamente legato alla glicemia ed al colesterolo buono HDL.
Per conservare livelli di glicemia costanti, occorre dedicarsi ogni giorno ad una qualche attività fisica, oltre a mantenersi in movimento dopo i pasti.
Per aumentare il colesterolo buono, il cosiddetto "spazzino delle arterie", basta praticare sport regolarmente.

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fb Obesità03
Per bruciare molte calorie dobbiamo "pedalare", ossia mantenere un buon ritmo per almeno un'ora (si comincia a consumare i grassi dopo i primi 20 minuti).

Ho saputo che, dopo 3 ore di immobilità, gli enzimi che ci aiutano a bruciare i grassi si disattivano, quindi attenzione a non rimanere troppo a lungo sul divano!

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fb Stanchezza04
Sono molte le cause della stanchezza, della debolezza cronica:
pressione bassa, insonnia, depressione, veglia notturna, anemia, carenza di vitamine B e C, malattie importanti ma, fra le altre, occorre annoverare la mancanza d'allenamento e tonicità muscolare.

Il nostro corpo, come la mente, ha bisogno di essere messo alla prova: vivendo tra mollezze e comodità esso diventerà pigro e freddoloso, se invece sarà costretto a reagire agli stimoli avversi della fatica o del freddo, si temprerà divenendo ogni giorno più forte.

Il fegato
poi, deputato a gestire le scorte di energia, saprà meglio conservare e distribuire le riserve al momento del bisogno, così da debellare quella fiaccante stanchezza che ci affligge.

Ho il vago timore che siamo nati per lavorare duramente, per veder crescere la consapevolezza dell'anima e la fortezza del nostro corpo attraverso innumerevoli prove che ci aiuteranno a rinforzare il carattere.

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fb Problemi di circolazione05
Gambe e piedi gonfi sono sintomi rivelatori di un problema circolatorio che non permette alla linfa di scorrere liberamente.

Crampi e dolori agli arti dopo pochi passi segnalano un problema di circolazione del sangue che,
non sorretto da una sufficiente rete di capillari, causa mancanza d'allenamento, non trasporterà tutto l'ossigeno che serve ad eliminare le tossine.

Gli stessi formicolii, spesso così fastidiosi, sono il segnale di un ristagno sanguigno e le tossine accumulate, durante la forzata immobilità, si fanno avvertire per indurci a cambiare posizione.

Per quanto riguarda la sindrome delle gambe nervose durante la notte che ci obbliga a muoverle continuamente impedendo il sonno, sono convinta sia dovuta alla mancanza di movimento.
Non ho trovato conferma nelle informazioni mediche, ma ogni volta che cammino quanto basta durante il giorno, essa scompare come per miracolo!

Bisogna tener presente che, nel fegato e nei muscoli, si accumula glicogeno che serve, appunto, al movimento, a dare energia: ogni giorno deve essere scaricato per garantire benessere e un sonno ristoratore, l'unico modo per farlo è dare un calcio alla pigrizia!

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fb Diabete06
A chi soffre di diabete è vivamente consigliato praticare 1 o 2 ore giornaliere di ginnastica, se vuole godere di una buona salute e sino a tarda età.
I danni causati dal diabete sono ben noti agli stessi malati, ma rallenteranno la comparsa se, nel loro stile di vita, sarà sempre presente l'attività fisica, la camminata veloce che permette una stabilizzazione dei valori glicemici.

Vi è, poi, una categoria di pazienti a rischio diabete, si tratta di persone spesso obese e vicine all'anzianità.
Esiste un metodo per sconfiggere questo pericolo in modo naturale:
 
-è consigliabile dimagrire perché i valori glicemici sono legati all'obesità che rallenta il metabolismo;

-bisogna nutrirsi in modo intelligente, con pasti piccoli e frequenti ed un'equa distribuzione dei carboidrati;

-soprattutto occorre praticare molta attività fisica, anche lavorando: essa impedisce alla glicemia di raggiungere pericolosi picchi dopo pasti abbondanti o troppo ricchi di carboidrati e la mantiene stabile, mentre saranno agevolate le funzioni digestive e del pancreas, obiettivamente non più giovanissimo!

Buona Salute


©Flory Brown
Pubblicazione: 22-12-08
Revisione: 1-dic-15

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